Bolletta Gas - Come Leggere la Bolletta del Gas

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In questa pagina troverai tutto quello che devi sapere sulla bolletta gas e come leggere la bolletta del gas.

Troverai tutte le voci della bolletta Enel Gas e molte curiosità.

INDICE:

  1. Bolletta Gas come è organizzata
  2. Come leggere la Bolletta del Gas
  3. Spesa fornitura gas
  4. Cosa si paga nella materia gas
  5. Spesa gestione e trasporto contatore gas
  6. Spesa per gli oneri di sistema gas
  7. Ricalcoli
  8. Altre partite
  9. Bonus sociale
  10. Imposte
  11. Miglior Gestore Gas
  12. Capire la Bolletta Gas
  13. Quanto si spende ogni mese di gas
  14. Capire bolletta gas alta
  15. Come contestare un conguaglio gas

Come è organizzata la bolletta Gas?

La bolletta gas è composta da diverse pagine, la numerosità del numero dipende dalla eventuale richiesta del cliente della ricezione del quadro di dettaglio.

La normativa vigente la così detta Bolletta Gas 2.0 prevede che il cliente finale riceva d’ufficio una bolletta gas definita sintetica, dove vengono accorpate le voci di spesa in modo sintetico, senza allegare la modalità di elaborazione del calcolo della spesa.

Su richiesta il cliente può richiedere di ricevere la bolletta gas con il quadro di dettaglio, attraverso il quale è possibile vedere la modalità di calcolo di ogni singola voce che compone la spesa finale della fattura.

Il fornitore nella area riservata, disponibile sul proprio sito mette a disposizione la bolletta gas con il quadro di dettaglio.

Per avere altre informazioni sulla Bolletta Gas o per un’ analisi GRATUITA sulle bollette Luce e Gas 3207645302 (Clicca qui per aprire subito la chat WhatsApp)

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Informazioni su come leggere la bolletta del gas?

La bolletta gas contiene:

DATI DEL CLIENTE: che identificano il titolare del contratto, sia esso una un privato o una azienda: nome/ragione sociale, indirizzo, codice fiscale/partita IVA.

INDIRIZZO DI RECAPITO DELLA BOLLETTA GAS: è l’indirizzo al quale viene inviata la bolletta gas cartacea qualora il cliente non abbia scelto il recapito via mail. Indirizzo di esazione (recapito) non necessariamente coincide con l’indirizzo di fornitura, cioè il luogo fisico in cui viene consegnato il gas.

DATI IDENTIFICATIVI DEL PUNTO: sono i dati relativi al punto fisico di fornitura del gas: l’indirizzo di fornitura, il codice PDR e il codice REMI.

MERCATO DI RIFERIMENTO: le diciture riscontrabili sono “Mercato Libero”, “Mercato di tutela”, “Default” o “FUI” (fornitura di ultima istanza).

Quando l’indicazione è mercato libero significa che per quella utenza il cliente ha firmato uno specifico contratto con un fornitore a mercato libero, scegliendo determinate tariffe e servizi personalizzati.

Se l’indicazione è mercato tutelato, significa che l’utenza è servita dall’esercente la tutela alle condizioni di prezzo previste dall’ARERA (autorità per l’energia le reti ed ambiente).

Per il servizio gas la tutela di prezzo è prevista per i clienti domestici e per i condomini ad uso domestico, per altri tipi di utenza come ad esempio le aziende la tutela di prezzo non è più disponibile.

Il Default o Servizio di Default Distribuzione viene attivato dal distributore locale al verificarsi di condizioni a seguito delle quali un cliente si trova senza fornitore, pur restando connesso alla rete e potendo perciò continuare a prelevare gas.

L’Acquirente Unico attraverso gara assegna ad un fornitore la gestione del Default in uno specifico ambito operando secondo le regole sia di servizio che di prezzo imposte dalle regole di gara.

Il servizio di default di distribuzione può essere attivato:

– per morosi disalimentabili per i quali non è stato possibile procedere con l’interruzione dell’alimentazione.

– per disalimentabili che risultano privi di un fornitore per cause. dipendenti dalla loro volontà (recesso dal precedente fornitore e mancata contestuale sottoscrizione di un nuovo contratto).

– per disalimentabili che risultano privi di un fornitore per cause indipendenti dalla loro volontà (es. precedente fornitore non è più in grado di garantire la fornitura), in seguito a richiesta di cessazione amministrativa per motivi diversi dalla morosità o in caso di intervenuta risoluzione del contratto di distribuzione:

Per non domestici con consumo > 50.000 smc/anno.

Condomini con uso domestico e consumo > 200.000 smc/anno.

In tutti i casi in cui, pur sussistendo i requisiti per l’attivazione del “servizio di fornitura ultima istanza”, ne sia impossibile l’attivazione.

Il Servizio di Fornitura di Ultima Istanza  viene attivato dal distributore locale in situazioni dove il cliente si trovi senza fornitore, pur restando connesso alla rete e potendo perciò continuare a prelevare gas.

In questi casi la fornitura di gas viene assegnata su gara, che di solito è suddivisa in lotti territoriali, ad un fornitore, selezionato dall’Acquirente Unico.

Il fornitore aggiudicatario dell’asta deve operare secondo quanto stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito “ARERA”), anche per quanto riguarda le condizioni economiche da applicare.

Il servizio di Fornitura di Ultima Istanza può essere attivato:

in caso di forniture non disalimentabili che si trovino senza fornitore per qualsiasi causa (per forniture non disalimentabili si intendono quelle che svolgono attività di pubblico servizio.

– in caso di forniture disalimentabili che si trovino senza fornitore per cause indipendenti dalla loro volontà (per cessazione amministrativa per motivi diversi dalla morosità ovvero in caso di risoluzione del contratto di distribuzione tra il precedente fornitore e il distributore locale) relative a:

clienti domestici, condomini con uso domestico e consumi non superiori a 200.000 Smc/anno oppure con usi diversi e consumi non superiori a 50.000 Smc/anno.

CONSUMO ANNO: E’ il consumo relativo a 12 mesi di fornitura ricavato in base alle informazioni sui consumi precedenti del cliente.
Se queste non sono disponibili, ad esempio per un cambio gestore viene fornita una stima. Nel caso di nuove attivazioni viene indicato il “consumo da inizio fornitura”, fino a quando, trascorsi 12 mesi, dovrebbe essere disponibile il relativo dato effettivo.

PRONTO INTERVENTO: recapito utile per contattare il servizio di Pronto intervento al quale devono essere segnalati con la massima tempestività guasti, malfunzionamenti o fughe di gas. Il servizio è fornito dal distributore locale responsabile dell’eventuale intervento. In caso di odore di gas occorre chiamare il pronto intervento non il fornitore.

INFORMAZIONI E RECLAMI: Sono i recapiti per contattare il venditore del gas per ricevere informazioni o inoltrare reclami, come ad esempio il numero verde, la mail o la PEC.

BONUS SOCIALE: informativa sul bonus presente solo nelle bollette gas dove applicato.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA FORNITURA: sono informazioni tecniche che hanno influenza sulla fatturazione come l’uso che può essere domestico o non domestico, il PCS (potere calorifero superiore) che influenza la qualità del gas, il fattore C (coefficiente di correzione dei volumi), la classe del contatore es G4-G10-G25…

I DATI SPECIFICI DELLA BOLLETTA GAS: numero della bolletta gas, data emissione, data scadenza e competenza dei consumi fatturati.

MODALITA DI PAGAMENTO: viene indicato se la bolletta gas viene pagata con addebito in conto o con bollettino postale.

Se il cliente ha fornito l’iban per avere l’addebito in conto ma nella fattura non si trova la specifica indicazione ad esempio si trova scritto “in allegato trovi il bollettino per il pagamento”, significa che per una qualche ragione la procedura di addebito in conto non è andata a buon fine, quindi occorre contattare il gestore e verificare se sia possibile riallineare l’SDD (addebito in conto) oppure se la bolletta gas in questione vada pagata “manualmente”.

Verifica che la modalità di pagamento indicata in fattura coincida con le richieste avanzate durante il contratto è importante al fine di evitare malintesi sui pagamenti o mancati pagamenti.

INFORMAZIONI SUI PAGAMENTI: viene indicata la situazione sullo stato dei pagamenti ossia se siano regolari o no.

RATEIZZAZIONI: viene indicato se il cliente abbia attivato un piano di rientro di bollette pregresse non pagate alla data di scadenza.

CODICE CLIENTE: identifica il codice cliente assegnato dallo specifico fornitore.

LETTURE E CONSUMI: Sono indicati tutti i dati registrati dal contatore che sono stati letti dal distributore (letture rilevate) o comunicati dal cliente (autoletture), o i dati stimati (letture stimate).

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Informazioni di spesa sulla fornitura, come leggere la bolletta del gas?

La bolletta gas indica in modo sintetico gli importi da pagare per le diverse voci di spesa. Le voci di spesa indicate su tutte le bollette gas nel riepilogo sono:
• Spesa per la materia gas naturale
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
Spesa per oneri di sistema
• Imposte.

In casi specifici possono essere presenti anche altre voci di spesa come le voci:
Ricalcoli
Altre Partite
Bonus sociale

Come in precedenza indicato i clienti possono chiedere al fornitore, con le modalità stabilite dallo stesso, di ricevere, insieme alla bolletta gas, gli elementi di dettaglio, cioè la sezione che riporta, per ogni voce di spesa della bolletta gas sintetica, i prezzi unitari, le quantità fatturate e i relativi importi da pagare.

Cosa si paga nella sezione spesa per la materia gas naturale?

Nella spesa materia gas naturale si paga generalmente:

• una quota fissa una quota fissa (euro/pdr/anno)
• una quota energia (euro/smc)

Se il cliente è nel mercato di tutela le voci tariffarie applicate sono previste dall’ARERA (autorità per l’energia le reti e l’ambiente) e sono così definite:

La quota fissa definita QVD (quota di vendita al dettaglio) comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire il gas naturale al cliente finale.

Il prezzo complessivo comprende le componenti:

materia prima gas (Cmem)
copertura rischi commerciali (CCR)
commercializzazione (QVD).

Per i clienti serviti in tutela che ricevono la bolletta in formato elettronico e che hanno attivato una modalità di pagamento con addebito automatico, la voce comprende lo sconto per la bolletta gas elettronica.

Per i clienti a mercato libero, fermo restando che questa sezione deve contenere i costi legati alla vendita ed alla commercializzazione afferente il mercato libero dell’energia i costi applicati sono quelli previsti ed espressamente indicati della proposta commerciale sottoscritta.

Cosa si paga nella spesa per la gestione e trasporto del contatore Gas?

In questa sezione si pagano gli importi fatturati per le diverse attività che consentono al distributore locale di consegnare ai clienti finali il gas naturale.

Il prezzo complessivo comprende le componenti della tariffa di distribuzione e misura e delle componenti tariffarie trasporto, qualità commerciale, perequazione  e l’eventuale componente “canoni comunali”, a copertura dei maggiori oneri derivanti dall’incremento dei canoni di concessione di distribuzione. (Questa voce non compare in tutte le bollette gas)

Nella spesa gestione e trasporto del contatore si paga:

• una quota fissa una quota fissa (euro/pdr/anno)
• una quota energia (euro/smc)

La quota fissa applicata in questa sezione varia a seconda della portata del contatore e dell’ambito tariffario in cui è collocata l’utenza.

Ad esempio un contatore di taglia G4 (il tipo di taglia di contatore è indicato sul contatore stesso) nell’abito tariffario “Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria” ha un costo fisso euro/pdr anno per un importo pari a 67,95 euro, nell’ambito tariffario “Lazio, Campania” il costo fisso per la medesima taglia del contatore è pari a 75,16 euro.

Negli stessi ambiti un contatore di taglia G10 ha un costo fisso di 473,51 euro anno in “Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria”, mentre in “Lazio, Campania” il costo è pari a 499,97 euro anno. Gli ambiti tariffari previsti sono i seguenti:

Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria
Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
Toscana, Umbria, Marche
Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata
Lazio, Campania
Calabria, Sicilia

Le classi dei contatori sono le seguenti:

portata contatore: classe fino a G6
classe da G10 a G40
classe oltre G40

I costi variabili del trasporto sono applicati a scaglioni sulla base del consumo annuo del cliente.

Ogni scaglione è delimitato da un livello minimo ed uno massimo (es. 0-120 Smc, 121-480 Smc, ecc); un cliente che consuma 400 Smc in un anno pagherà, il prezzo previsto per il 1° scaglione per i primi 120 Smc consegnati; il prezzo previsto per il 2° scaglione per i restanti 280 Smc consegnati.

Cosa sono le classi del contatore gas?

I contatori del gas non sono tutti uguali, ci sono contatori che sono atti a servire un uso abitativo come anche un ufficio o contatori che possono servire per aziende di grandi dimensioni che usano molto gas.

I contatori possono avere diverse portate la cui classificazione indizia con la lettera G. A seconda della portata del contatore e dell’abito in cui è collocata l’utenza il costo fisso del traporto può assumere prezzi diversi.

Le classi dei contatori sono così suddivise:

portata contatore: classe fino a G6

classe da G10 a G40

classe oltre G40

La portata del contatore viene definita durante la richiesta di allacciamento della fornitura e dipende dalla portata in kW della caldaia installata ove è collocato il PDR (punto di riconsegna).

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Cosa si paga nella spesa per gli oneri di sistema Gas?

In questa sezione si pagano gli importi relativi ai corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio gas.

Il prezzo complessivo comprende le componenti: RE (risparmio energetico), UG2 (compensazione dei costi di commercializzazione), UG3 (recupero oneri di morosità per gli esercenti i servizi di ultima istanza), GS (bonus gas), pagata solo dai condomini con uso domestico e dalle aziende.

Il valore di questi corrispettivi diversamente che agli oneri di trasporto non cambiano a seconda dell’ambito tariffario e della portata del contatore.

Le tariffe sono aggiornate in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri; possono essere soggette a revisione ogni trimestre e sono composte da:

• una quota fissa (euro/pdr/anno)
• una quota energia (euro/smc)

I costi variabili afferenti gli oneri di sistema sono applicati a scaglioni sulla base del consumo annuo del cliente.

Ogni scaglione è delimitato da un livello minimo ed uno massimo (es. 0-120 Smc, 121-480 Smc, ecc); un cliente che consuma 400 Smc in un anno pagherà, il prezzo previsto per il 1° scaglione per i primi 120 Smc consegnati; il prezzo previsto per il 2° scaglione per i restanti 280 Smc consegnati.

Cosa contiene la sezione Ricalcoli?

Questa voce è presente solo nella bolletta gas in cui vengono ricalcolati importi già pagati in bollette precedenti, a causa di una modifica dei consumi (dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore) o di una modifica dei prezzi applicati (ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo).

Cosa contiene la sezione Altre partite?

Questa voce è presente solo nella bolletta gas in cui vengono addebitati o accreditati importi diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa.

A titolo di esempio, possono essere comprese in questa voce gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento.

Cosa contiene la sezione Bonus sociale?

Questa voce è presente solo nella bolletta gas dei clienti domestici in cui è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte), e comprende l’importo accreditato al cliente a titolo di bonus.

E’ uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose.

E’ uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità  con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose.

Cosa contiene la sezione Imposte?

Comprende le voci relative all’imposta di consumo (accisa), l’addizionale regionale e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).

L’accisa si applica alla quantità di gas consumato; l’aliquota aumenta se vengono superate determinate soglie di consumo annuo (scaglioni).

L’addizionale regionale si applica alla quantità di gas consumato ed è stabilita in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge.

Nelle regioni Lombardia, Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Sicilia le addizionali regionali non vengono applicate.

Nella regione Liguria vi è una suddivisione per zone climatiche dove viene applicata una specifica aliquota.

Mentre le accise ad uso civile sono divise in due tipi: Normale ed Ex Cassa del Mezzogiorno.

L’’IVA si applica sull’importo totale della bolletta gas, le accise concorrono a formare la base imponibile, ossia l’importo su cui si effettua il calcolo dell’iva.

Attualmente, per gli usi civili l’aliquota è pari al 10% per i primi 480 mc/anno consumati, e al 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse.

Per gli usi industriali l’iva può essere al 10% qualora il cliente rientri tra gli aventi diritto al 10% oppure ordinaria al 22%.

Quale è il gestore gas più economico?

Non esiste un gestore gas più economico in assoluto, occorre fare una analisi puntuale basata sui propri consumi.

Ma a questo link puoi vedere come conoscere il miglior fornitore gas del momento.

Come indicato nella sezione Cosa si paga nella sezione spesa per la materia gas naturale?

Abbiamo visto che la parte oggetto della vendita è composta da dei costi fissi (consumo o non consumo li pago) e da dei costi variabili.

Se ad esempio l’utenza ha dei consumi molto bassi, sarà conveniente trovare un gestore che applica delle quote fissa più basse rispetto alla ricerca di un prezzo del gas più basso, perché su questa utenza incidono di più i costi fissi rispetto a quelli variabili.

Se per inverso si vuole analizzare la convenienza di un gestore per una utenza ad alti consumi l’incidenza della quota fissa avrà un peso minore quindi sarà più conveniente trovare un gestore che ha un prezzo sul gas più basso.

La convenienza può essere valutata anche su altri aspetti, sempre legati alle proprie abitudini, ad esempio ci sono dei gestori che premiano i clienti che pagano con SDD (addebito in conto) e che vogliono ricevere la bolletta via web.

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Come si fa a capire la bolletta gas?

La comprensione della bolletta gas deve partire necessariamente dalla verifica del consumo fatturato.

La spesa totale è composta da dei prezzi (di cui una parte sono stabiliti dagli enti regolatori pubblici) che sono moltiplicati per una quantità ossia gli smc (standard metri cubi).

Come prima cosa occorre andare nella sezione LETTURE E CONSUMI dove vengono indicati i dati registrati dal contatore che sono stati letti dal distributore (letture rilevate)
comunicati dal cliente (autoletture)
dati stimati (letture stimate).

Oltre ai dati delle letture sono indicati i consumi di gas, ottenuti come differenza tra i dati di due letture successive.

I consumi fatturati possono comprendere sia consumi effettivi sia consumi stimati.

Ad esempio, se ricevo la bolletta gas di competenza gennaio-febbraio e nella fattura precedente i consumi di novembre-dicembre la fattura era in stima, se nella bolletta vedo la voce “ricalcoli”, significa che la spesa di gennaio – febbraio tiene conto anche del ri-conteggio dei mesi precedenti, dove se la stima per novembre – dicembre era al ribasso i consumi non fatturati vanno ad alzare la spesa di gennaio-febbraio per inverso se la stima era per eccesso i consumi in più fatturati vanno a ridurre la spesa di gennaio-febbraio.

In secondo luogo occorre comprendere il costo che il gestore mi applica.

L’errore più comune che viene posto in essere per fare un calcolo della spesa e fare dei confronti con le offerte è prendere l’importo della bolletta o della spesa materia gas e dividerlo per gli smc (standard metri cubi fatturati).

Come detto la bolletta gas è composta da costi fissi e da costi variabili.

Ad esempio ho firmato un contratto con un gestore che indica:

“L’offerta prevede un prezzo della componente materia prima gas e un corrispettivo di commercializzazione e vendita gas validi per 24 mesi decorrenti dalla data di attivazione della fornitura.

La quota fissa gas sarà pari a 108 €/PDR/anno, da corrispondere su base mensile.

Il prezzo della componente materia prima gas è pari a: 0,9000 Euro/Smc”
Ho un uso del gas da riscaldamento e ricevo la fattura dei mesi di gennaio febbraio per un consumo pari a 500 smc.

L’importo totale della bolletta gas iva inclusa ad esempio è 685,21.

Facendo 685,21/500 il prezzo medio è 1,37.

Ricevo successivamente una seconda bolletta gas per in consumi di marzo ed aprile dove il consumo fatturato è inferiore ad esempio 100 smc e la bolletta è da 166,27 euro. Facendo sempre la divisione tra spesa e smc ossia 166,27/100 viene un prezzo medio di 1,66.

Tre considerazioni, abbiamo visto nell’esempio che il gestore mi propone un prezzo fisso ma il valore della spesa nei mesi cambia, come mai? Il gestore ha aumentato il prezzo?

La risposta è NO.

Il concetto è che la fattura è composta da dei costi fissi dove nella fattura di minor consumo hanno una incidenza maggiore.

In secondo luogo i costi del trasporto, degli oneri di sistema, accise ed addizionali (i costi passanti) sono a scaglioni quindi durante l’anno a seconda del consumo cambia il prezzo.

In terzo luogo dal prezzo proposto nell’offerta commerciale, nell’esempio 0,9 si arriva ad una spesa più elevata perché il gestore è obbligato ad applicare al cliente i costi previsti dagli enti regolatori e che sono specificatamente indicati nelle sezioni:

• Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
• Spesa per oneri di sistema
• Imposte

Quanto si spende al mese nella bolletta gas?

Ogni cliente ha una sua specifica spesa che è condizionata:

Dall’uso: ossia se l’utenza sia privata o aziendale.
Dal consumo che il cliente.
Dalla taglia del contatore.
Dall’ambito tariffario in cui è collocata l’utenza.
Dal mese di consumo: nel gas il consumo non è piatto, in quanto condizionato dal periodo climatico di riferimento.

Per le motivazioni di cui sopra non è possibile dare una indicazione univoca di una spesa mensile.

Cosa fare quando arriva una bolletta gas troppo alta?

La prima cosa da fare è andare nella sezione LETTURE E CONSUMI e verificare il dato di lettura.

Se si riscontra una anomalia sui consumi, occorre inviare un reclamo scritto al gestore e richiedere una rettifica della fattura.

Il concetto è che la contestazione di una fattura per consumi anomali deve essere sottesa ad una concreta criticità sul dato di consumo.

Se hai un problema con un conguaglio gas ci puoi contattare e ti aiuteremo!

Come non pagare il conguaglio gas?

Il conguaglio gas può non essere pagato solo se questo è riferito a consumi oltre i 2 (due) anni rispetto alla data di ricezione della fattura contenente i conguagli.

Il cliente potrà eccepire la prescrizione a 2 anni e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati.

Il fornitore è tenuto a informare il cliente della possibilità di farlo contestualmente all’emissione della bolletta gas con queste caratteristiche e comunque almeno 10 giorni in anticipo rispetto alla scadenza dei termini di pagamento.

Famiglie e piccole imprese in questo modo saranno maggiormente protette dal rischio di dover pagare le cosiddette “maxibollette”, cioè importi di entità molto superiore al consueto, derivanti da rilevanti ritardi dei venditori (ad esempio blocco di fatturazione), rettifiche del dato di misura precedentemente fornito dal distributore e utilizzato per fatturare o perduranti mancate letture del contatore da parte dei distributori, laddove tale assenza non sia riconducibile alla condotta del cliente finale.

Spero che questa pagina molto completa ti sia stata di aiuto per comprendere tutto sulla bolletta gas!

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